SPLENDIDA INCISIONE!

(Maggio 2021)

Protagonista di spicco del barocco italiano, grandemente ammirato da Bach, Giovanni Legrenzi è un autore pressoché dimenticato ai giorni nostri. Giunge pertanto benvenuta questa splendida incisione del gruppo vocale «Nova Ars Cantandi», diretto mirabilmente da Giovanni Acciai con Ivana Valotti all'organo. Musica che, oltre a rappresentare una sintesi riassuntiva di diverse esperienze coeve e del passato, è un prodigio di per sé per l'originalità dell'invenzione poetica. È curioso notare, fuor da ogni polemica e giusto per fare un quadro della situazione, come in Italia oltre a una scarsa attenzione «centrifuga» per ciò che avviene fuori di noi nel campo della produzione contemporanea mondiale, segnatamente extra europea, regni un disinteresse «centripeto» verso il recupero e la valorizzazione del nostro patrimonio storico. Ritengo tutto ciò il sintomo di una malattia che ha un nome ben preciso: provincialismo. Il dato significativo mi pare sia questo: partiture alla mano, non vi è ragione per sottovalutare tale repertorio, che naturalmente necessita di interpreti all'altezza per rifulgere. Tanto più significativo è questo disco, chi stentasse a darmi ragione lo avvicini e si ricrederà. Lodi quindi e grazie al maestro Acciai e agli interpreti.

(Massimo Giuseppe Bianchi, «Il Saggiatore musicale»)

OGNI SECONDO GLI ASCOLTATORI POSSONO SENTIRE IL CUORE E L'ANIMA CHE SONO ENTRATI IN QUESTA REGISTRAZIONE SPECIALE

Aprile 2021

Questa esemplare registrazione in prima mondiale delle «Compiete op. 7» del maestro del Rinascimento italiano Giovanni Legrenzi (1626-1690), che il cuspidale complesso vocale italiano «Nova Ars Cantandi» presenta ora per Naxos, dura poco meno di un'ora.

Il suo direttore artistico Giovanni Acciai è una delle personalità piú importanti della scena vocale di musica antica europea da quando ha assunto la direzione del Coro da camera della RAI di Roma nel 1989 e ha fatto a sé stesso il dono piú grande con questa registrazione in occasione del suo prossimo compleanno: ogni secondo gli ascoltatori possono sentire il cuore e l'anima che sono entrati in questa registrazione speciale.

Anche l'inizio di questo disco di musica sacra respira eccentricità quando Alessandro Carmignani intona l'introduzione Iube, Domne, benedicere nel registro di Soprano. Di seguito, i cantanti si passano sempre abilmente a vicenda il testimone e ottengono un suono ricco nei passaggi omofonici che non è secondo a nessuno.

Anche il Confiteor, incantevole nella sua dolcezza, e ancor di più il Cum invocarem portano ad altezze siderali, che lasciano a bocca aperta. Tutto ciò contribuisce a creare un'atmosfera sacra duratura che attraversa l'intero disco.

Ma ciò che affascina davvero è la voce del basso, audace e voluminosa, di Marcello Vargetto. che deve stare attento a non passare al genere operistico. Sarebbe sicuramente un Osmin favoloso (ndr: parte lirica dal «Il ratto dal Serraglio»] di Mozart.

La gamma espressiva della «Nova Ars Cantandi» è particolarmente ampia nel Cum invocarem, dove l'attenzione è focalizzata sempre sulla bellezza del  suono. La straordinaria omogeneità del canto qui messo in mostra può essere raggiunta soltanto da una formazione che ha provato e dato concerti insieme da molto tempo.

Va sottolineata la conclusione del CD, annunciata attraverso una enorme «stretta emotiva» dalle Litaniae Beatae Mariae Virginis. Fortunatamente i testi sono tutti stampati nell'originale latino e in una traduzione inglese, in modo che gli ascoltatori possano facilmente identificarne le sfumature e altre peculiarità semantiche. Anche qui la deliziosa armonia della musica rinascimentale italiana domina alla perfezione, compresa l'esecuzione.

Questa è un'impresa impressionante di grande intimità e flessibilità. L'organo in sottofondo fa da supporto armonico senza mai diventare invadente. Il canto di lode è sempre al centro, come in Alma Redemptoris mater, Regina coeli e Salve, regina che incoronano una prima registrazione mondiale assolutamente raccomandabile.

(Manuel Stangorra, Chorzeit n. 81)

 

Suono d’insieme:   Cinque stelle 

Interpretazione:     Cinque stelle    

 

LA MUSICA SACRA DI GIOVANNI LEGRENZI

Febbraio 2021

 

Questo CD offre la primissima registrazione del ciclo di preghiere serali pubblicato nel 1662, adattato agli Uffici secolari e monastici: Compieta, litanie e antifone alla Vergine di Giovanni Legrenzi.

Alla luce di questa rarità, si dà il benvenuto a Giovanni Acciai per il testo del suo booklet particolarmente attento e ricco di informazioni, illustrato con facsimili della stampa originale delle Compiete. […] Realizzata nell'acustica piacevolmente riverberata della Basilica Palatina di Santa Barbara di Mantova, l'interpretazione risulta attenta e gradevole. […] Le voci si distinguono per l'intelligibilità delle parole e nell’insieme l’ensemble mostra flessibilità. Il rapporto tra le voci a volte privilegia quella acuta; tuttavia, nell’insieme il rapporto rimane equilibrato. […] La prova esecutiva della Nova Ars Cantandi, fondata nel 1998, non manca né di esperienza né di seduzione, soprattutto perché Ivana Valotti la sostiene con il delicato sussurro dell’organo.

Basta questo per motivare la scoperta di questo interessante contributo di Legrenzi ai canti della Liturgia delle Ore, prima del riposo notturno.

(Christophe Steyne, Crescendo Magazine)

LA COMPIETA DI LEGRENZI

PREGHIERE ALLA FINE DELLA GIORNATA

Febbraio 2021

Questa è una raccolta di musica molto affascinante […].

Questa pubblicazione di  Naxos è assolutamente appagante. Nel complesso, l'esecuzione è eccellente e i cinque cantanti mostrano la loro padronanza dello stile monodico nel loro approccio declamatorio. Negli episodi «tutti», le loro voci si fondono molto bene. [...]

In conclusione, consiglio vivamente di acquistare questo disco, che include quasi un'ora di musica meravigliosa. Ancora una volta, stuzzica solo l'appetito per altri Legrenzi.

(Johan van Veen, Musica Dei donum )

 

 

IL «VERBO» MUSICALE DI LEGRENZI

Febbraio 2021

 

Ed è questa l'ennesima sfida interpretativa raccolta da Giovanni Acciai e dall'ensemble Nova Ars Cantandi, che impaginano il capolavoro sacro del compositore lombardo con la consueta e meticolosa attenzione ai più piccoli dettagli musicali ed espressivi. Il contesto di riferimento del Compiete op. 7 di Legrenzi è quello della "seconda pratica" della scuola Monteverdi, declinato attraverso un susseguirsi di pannelli sonori policromi che sono per lo più scanditi dalle diverse formule dello stile concertato e articolati secondo la frequente alternanza tra solo e tutti. pagine, dove la musica diventa serva dell'adorazione, il baricentro è infatti individuato nella "parola" che diventa "Parola" e che deve sostenere il suo significato reale e metafisico, nonché la sua funzione artistica, come afferma lo stesso Acciai con estrema chiarezza nelle note di copertina dell'album: "Le parole hanno un battito cardiaco - sillabe e accenti danno loro il loro respiro, i loro flatus vocis. La canzone a sua volta non svolge semplicemente una funzione musicale o estetica come manifestazione di bellezza. È il espressione delle emozioni insite nelle parole. Era questa manifestazione suprema di una conoscenza segreta di cui solo Legrenzi aveva la chiave ".

(Andrea Milanesi, Avvenire )

 

 

 

UN EVENTO DA REGISTRAZIONE

 

Febbraio 2021

 

Un evento discografico che trae la sua importanza dall'essere un vero e proprio «primo frutto», poiché propone quest'opera nella prima registrazione mondiale, ovvero il Compiete , op. 7, di Giovanni Legrenzi. È una composizione scritta da un genio che è stata studiata e apprezzata da autori come JS Bach, GF Händel e JA Hasse. Man mano che i quindici brani si alternano, l'ordine delle preghiere nell'ora finale del Sant'Uffizio viene seguito esattamente. Compieta e non Compieta , come sottolinea Giovanni Acciai nelle gravide note di copertina da lui stesso compilate, in quanto racchiudono in un'unica raccolta entrambe le versioni destinate ad uso monastico e non monastico. [...]
L'ensemble Nova Ars Cantandi è finalizzato all'esternazione di un universo sonoro di grande potenza espressiva, le sue componenti alleate in una vocalità che fa leva su un incessante proliferare emotivo, dove ogni frase è declamata con vergine purezza e immacolata bellezza. Nessuna nota può essere mossa alla loro interpretazione, che in ogni frangente si rivela di grande autorevolezza: le geometrie vocali disegnate da questo ensemble sono ideali nel loro accostamento alla perfezione, nell'equilibrio, nelle articolazioni, nell'elevare il tactus a legge imperativa . espressivo. L'armonia di questi musicisti, la sicurezza con cui esprimono la loro arte vocale, accompagnati al basso continuo dalla bravissima Ivana Valotti, è tale da eliminare alla radice ogni esitazione che potrebbe riflettersi nell'ascolto. Ho usato il termine «perfezione»; Potrei sostenere che non è di questo mondo, ma non conosco altri che siano in grado di descrivere le grandi sensazioni che ho provato ascoltando questo disco, il senso di totale armonia tra le parole e la musica che ispira. […] Ottimo il livello tecnico della registrazione, eseguita dal 23 al 25 aprile 2018 nella Basilica Palatina di Santa Barbara a Mantova, sotto la cura del fonico Jean-Marie Quint. [...] L'ambientazione originale viene preservata, rispettata in una cattura del suono che non sembra afflitta da false alterazioni durante la fase di montaggio e che, per questo, risulta straordinariamente naturale. Così come è molto buona l'intelligibilità del testo latino, anche grazie ad una sapiente mescolanza del campo vicino con quello lontano. Se è vero che niente può sostituire una performance dal vivo, è anche vero che una registrazione di questo livello non fa sentire troppo il "meno" tra una riproduzione e l'evento vivente.

 

(Alfredo Di Pietro, Non solo audiofili )

 

 

LEGRENZI: COMPIETE, OPUS VII

Gennaio 2021

 

Sebbene Giovanni Legrenzi sia stato descritto come uno dei più stimati compositori italiani del XVII secolo, ha avuto una carriera molto movimentata.

Nato nel 1626 a Clusone, vicino alla città di Bergamo, il maggior centro musicale di quel tempo della terraferma veneta, La sua prima educazione musicale gli venne data dal padre;  il suo evidente talento musicale gli permise di  entrare nell'Accademia di Santa Maria Maggiore, e fu lí che divenne organista nel 1645. Da lí guardò altrove, verso un centro piú importante, ma fu sempre rifiutato finché non ricevette il piú grande onore di diventare il maestro di cappella presso la «basilica d'oro» di San Marco, a Venezia. Tempo prima era stato un incarico ricoperto da Monteverdi. Soltanto cinque anni dopo aver assunto questo incarico, Legrenzi morí, all'età di sessantaquattro  anni. Dobbiamo riportare indietro l'orologio al 1662, quando era responsabile della musica all'Accademia dello Spirito Santo di Ferrara, e lo troviamo a comporre le Compiete con le lettanie et antifone, opera settima, un'opera della durata di poco meno di un'ora con la maggior parte del testo proveniente dalla Bibbia, e comprendente cinque Salmi. Stilisticamente non ci siamo allontanati molto dall'epoca di Monteverdi, ma è stato Legrenzi, utilizzando cinque voci per tessere la trama, che avrebbe in seguito portato alle sacre opere vocali di Händel e di Telemann.

Divisa  in quindici sezioni, le Compiete vengono ora raccolte per la prima volta in questa registrazione  mondiale. È cantata dalle voci del gruppo italiano di musica antica, «Nova Ars Cantandi» (da non confondere con Ars Nova Copenhagen), tra cui il celebre controtenore, Alessandro Carmignani, splendido solista del secondo brano (Confiteor Dei omnipotenti), Sono diretti da Giovanni Acciai, con all'organo Ivana Valotti, e dubito che si possa trovare un'esecuzione piú suadente di questa in una registrazione idealmente equilibrata. CD fortemente raccomandato.

(David's Review Corner)

 

 

UN GENIO DEL BAROCCO MEDIO

Dicembre 2020

 

A Ferrara, forse anche per accontentare il gusto sofisticato del marchese Bentivoglio, Giovanni Legrenzi compose (pubblicazione: Venezia, 1662) il Compiete con le Lettanie e Antifone della BV Compieta è il completorium, l'ultimo delle Ore liturgiche, e comprende un successione di Salmi e Antifone simile a quella dei Vespri. I Compiete di Legrenzi sono per cinque voci con basso continuo; vengono ora pubblicati in una squisita esecuzione per il «Naxos» interpretato da Nova Ars Cantandi diretta da Giovanni Acciai con Ivana Valotti che realizza il basso continuo.

Si ritiene che oggi ci siano molti amanti del barocco musicale. Di solito preferiscono le arie d'opera sottili. Vorrei che si dedicassero al globo rotante di queste linee contrappuntistiche che ti avvolgono e lasciano che la parola, alla fine, sia sempre padrona della musica, secondo la formula di Monteverdi.

(Paolo Isotta, Il Fatto Quotidiano )

 

 

 

 

QUELLE BEAUTÉ, QUELLE PERFEZIONE!

Dicembre 2020

 

Je viens juste d'ecouter les Compiete de Legrenzi, dans la superbe intepretation du Nova Ars Cantandi et de son directeur Giovanni Acciai. Quelle beauté, quelle perfection si bien l'enregistrement que l'interprétation! Vraiment un bijoux. Il ya ici un ensemble de vocalistes extraordinaires de qualité exceptionnelle.
Uno stile remarquable et vraiment un enregistrement parfait. Une acoustique parfaite.

Dès les premières note nous étions hypnotisés de la superbe qualité de ce disque et de cette musique inestimable. Comment est-ce possible que les œuvres de Legrenzi sont restés presque inconnues jusqu'à présent?

(Jean-Pierre Van Avermaet)

 

 

IL CD DI LEGRENZI È FANTASTICO!

Dicembre 2020

 

Il CD di Legrenzi è fantastico!
La sua musica rifiuta effetti speciali e facili scorciatoie compositive per portare al massimo livello un arrangiamento così geniale e originale delle linee musicali. Il compositore è in grado non solo di esaltare il suono dell'insieme ma di esibire i suoni vocali e le combinazioni vocali con una straordinaria abilità artistica.
Queste composizioni sono davvero delle perle molto raffinate.
Infatti puoi solo provare sgomento ed emozione nel sentire una performance così bella ed eccellente.
È una musica affascinante che affascina con la sua eufonia e la sua attenta esaltazione dell'ordito a più voci grazie all'uso sottile della tecnica del chiaroscuro nei timbri vocali.
Il canto d'insieme è superbo. Sono tutti eccellenti!
Non riesco a immaginare quale meticolosa attenzione alla qualità del suono abbia profuso Giovanni Acciai nel realizzare una produzione così raffinata.

(MB)

 

LE COMPIETE DI LEGRENZI:

UNA RIVELAZIONE

December 2020

 

«Compieta» è l'ultima preghiera della giornata monastica. Non sorprende che un simile momento debba essere onorato dai compositori con musica di radiosa bellezza; ciò che sorprende è che questa esecuzione, per intendere il titolo completo dell'opera, Compiete con le lettanie et antifone della B. V. a 5, Op. 7 'di Giovanni Legrenzi sia una registrazione in prima mondiale. Questa è musica di freschezza ed emozione indicibile, attraversata da profonda spiritualità e (per fortuna, dato lo status di prima mondiale di cui gode questo disco) ascoltata in un'esecuzione della massima bellezza. […] Oggi, Legrenzi è forse meglio conosciuto per la sua musica strumentale, ma questo disco implica che dovremmo cercare altrove. […] Aspetta solo di ascoltare questa nuova registrazione di Naxos, con le cinque voci di Nova Ars Contandi (C.A.T.T.B.) in forma splendida, insieme con Ivana Valotti all'organo; il direttore Giovani Acciai sembra trovare i tempi perfetti in tutto. […] Scritta secondo le nuove libertà stilistiche della «Seconda pratica» di Monteverdi (Seconda pratica, in cui le rigide regole di dissonanza e contrappunto della «Prima pratica» erano un po' allentate), Legrenzi assicura che il significato delle parole sia perfettamente onorato. La maggior parte del lavoro è nel cosiddetto stile concertato (alternanza di Soli e Tutti), e il contrappunto di Legrenzi è progressivo per l'epoca, rappresentando la cosiddetta «nuova musica». Eppure usa il vecchio stile (stylus gravis) per alcuni passaggi del fugato. Il punto è che questo è un lavoro estremamente vario e di una bellezza che scioglie il cuore. […] Ascolta queste Compiete; questa è una delle pubblicazioni discografiche di musica barocca piú significative nelle quali mi sono imbattuto quest'anno e, ad essere onesti,  il piú vero distillato della bellezza della musica di Legrenzi di tutte le edizioni discografiche finora pubblicate.

(Colin Clarke, Classical explorer)

 

MUSICVOICE

Dicembre 2020

Se si entra nel vivo della lettura di questo CD delle Compiete di Giovanni Legrenzifatta da Giovanni Acciai con il suo ensemble, la Nova Ars Cantandi, si rimane colpiti da come il testo latino sia reso intelligibile, e pienamente comprensibile; [...] è un approccio che non solo supera la normale comprensione evocata dalla forza semantica delle parole, ma rappresenta la profondità spaziale dalla quale si irradia il testo stesso [...]. E ciò vale anche quando il canto si sovrappone in piú linee per poi, come tanti affluenti che confluiscono in un unico fiume, convergere in una visione unica (si ascolti l’incipit di Converte nos, Deus), le quali restano sempre intellegibili mediante una purezza che contraddistingue l’emissione del canto [...].

Altro dettaglio da non sottovalutare: il ritmo interiore impresso da Giovanni Acciai nella lettura delle Compiete. È un ritmo che, partendo dall'emissione dell'organo, si diffonde nelle voci arrivando a un «cantare intimamente» […]. Un canto capace di trasformarsi in “respiro” (si ascolti il In te Domine, speravi), che si materializza proprio grazie a questo «ritmo interiore», ulteriore dimostrazione di quel mirabile lavoro di scavo, di bulino sonoro fatto da Giovanni Acciai e da quell’autentica macchina da guerra corale che è la Nova Ars Cantandi, con il primo consolidato punto di riferimento della grande musica rinascimentale e barocca, restituita nella sua integrità non solo filologica, ma soprattutto emotiva, e con la seconda che si pone come una delle conclamate realtà esecutive a livello internazionale. In breve, una registrazione ineludibile.

(Andrea Bedetti)

 

 

FESTIVAL «OUDE MUZIEK» 

UTRECHT

August 2019

[...] in the darkened church, we were treated to a most moving spectacle. The music (Responsoria of Leonardo Leo) was very moving and the singing was superb.May be (Nova Ars Cantandi) another contender for best concert of the Festival?

(Christopher Price Pontifex)

I quattro cantori si producono in una performance ammirevole sia dal punto di vista vocale che interpretativo. [...] Giovanni Acciai amministra con sapienza tempi e pause, mantenendo sempre alta la tensione e desta l’attenzione.

(Daniela Goldoni, Opera Click)

AUDIOPHILE SOUND

Dicembre 2018

 

LEONARDO LEO, Responsoria (CD Archiv, 481 7351)

Giudizio artisticot: ECCEZIONALE
In prima assoluta, Giovanni Acciai e l’ensemble Nova Ars Cantandi [...] hanno saputo restituire quest’opera sacra con un’intensità espressiva tale da trasformare le linee di canto in altrettanti caratteri scenici, in cui l’afflato spirituale si coniuga con il costrutto contrappuntistico, dando vita a una lettura in cui la purezza e la sofferenza trovano comune giaciglio.

(Andrea Bedetti)

CLASSIC VOICE 

Dicembre 2018

LEONARDO LEO, Responsoria (CD Archiv, 481 7351)

Giudizio artistico: ECCEZIONALE

[...] Le cinque voci maschili [...] che insieme con Ivana Valotti (organo) formano Nova Ars Cantandi riescono particolarmente adatte al nuovo contesto spirituale e sono guidate con grande sensibilità e consapevolezza stilistica da Giovanni Acciai.

(Paolo Petazzi)

GIORNALE DELLA MUSICA

Novembre 2018


[...] Acciai ha fatto atto di conversione, imponendosi arbitro di un rigore testuale assoluto, nella parola e la sua semanticità: il quartetto di voci in un insieme pastoso, lo splendido continuo all'organo della fuoriclasse Ivana Valotti: il tutto compatto e sonoro. [...].

(Salvatore Morra)

LA QUINTA GIUSTA

Novembre 2018

Un ordito armonico-timbrico prezioso, fra equilibri verticali purissimi e sapienti torniture d'accento, cesellato ad arte entro la simbiosi sublime di canto e contrappunto a quattro voci piú basso continuo che sa come restituire al meglio l'alta luce del sacro e, in filigrana, il portato di una sostanza drammatica di gestualità teatrale dalla peculiare sensibilità partenopea. È quanto riconoscibile nell'elevatissimo magistero tecnico- analitico e nelle intenzioni espressive mirabili messe a segno dal piú recente prodotto discografico regalatoci da Giovanni Acciai alla testa del valente Collegium vocale et instrumentale Nova Ars Cantandi.

(Paola De Simone)

 

IL MATTINO DI NAPOLI

Novembre 2018


[...] Sotto un profilo tecnico, i pregi dell’esecuzione vanno colti nella delicatezza dell’impasto vocale ricavato, nella cura rivolta dai solisti a ciascuna frase, nell’adesione a linee contrappuntistiche che risaltano, all’interno della scrittura, come imprescindibile traccia di riferimento. [...] L’articolato lavoro di combinazione dei colori vocali e persino la gestualità degli interpreti contribuiscono alla drammatizzazione della proposta [...].  Nova Ars Cantandi trova in Ivana Valotti, organista, un sostegno strumentale assiduo e pertinente, e in Giovanni Acciai il riferimento naturale.

(Stefano Valanzuolo)

GAZZETTA DI MANTOVA

Dicembre 2018


[...] Come la voce dell’umanità intera che sale a Dio, chiede aiuto e prova conforto, Giovanni Acciai ieri in Santa Barbara, a Mantova, sembrava suonare con tutto il corpo un organo celestiale di voci umane, muovendo con fili invisibili cinque cantanti straordinari.

(Maria Antonietta Filippini)

AMADEUS, n. 230

Maggio 2017

CLAUDIO MONTEVERDI, Contrafacta (CD Archiv, 481 5086)

Giudizio artistico: DISCO DEL MESE DI «AMADEUS»

[...] with a wealth of ideas, with only male voices and an organ, if necessary by substituting unattuned parts above the instrument, according to a typical practice in use, Acciai digs into words, broadens the range of emotions, savors notes and words, creates a constantly changing sound: splendid, languid, turgid, soft, sometimes sidereal in a way making pain and suffering universal. At present, this is the most successful record production dedicated to the anniversary of Monteverdi.

(Massimo Rolando Zegna)

GAZZETTA DI PARMA

March 2017

CLAUDIO MONTEVERDI, Contrafacta (CD Archiv, 481 5086)

[...] Un affascinante disco della Archiv, realizzato da quello straordinario interprete del mondo madrigalistico che è Giovanni Acciai, con l’eccellente ensemble Nova Ars Cantandi, ci guida nei luoghi più riservati della nostra storia musicale.

(Gian Paolo Minardi)

GIORNALE DELLA MUSICA

March 2017

[...] una serata da non credere alle proprie orecchie, anche in senso metaforico. Sia per l’eccellente esecuzione, sia perché la Sacrestia del Bramante di Madonna delle Grazie, una sala di duecento posti, era piena zeppa con gente in coda per strada.

(Stefano Jacini)